Le Nostre News
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Prelazione agraria e pagamento della mediazione
Per la Corte di Cassazione (sentenza II sez. civ. n. 27959 del 21/10/2025) il coltivatore diretto che esercita il suo diritto di prelazione, relativamente ad un contratto preliminare di vendita concluso con l’intervento di un mediatore, non è tenuto a pagare la provvigione in quanto agisce in forza di un diritto nascente ex lege e resta estraneo alle trattative culminate nell’accordo preliminare.
La prescrizione si sospende non solo tra coniugi
Secondo la Corte Costituzionale (sent. n. 7 del 23 gennaio 2026) la sospensione dei termini di prescrizione deve operare non solo nei rapporti tra coniugi ma anche tra conviventi di fatto, indipendentemente dalla registrazione della convivenza presso il Comune, e ciò a prescindere dal sesso dei medesimi.
Nuove regole per le donazioni dal 18/12/2025
La Legge 2 dicembre 2025 n. 182 in tema di semplificazioni introduce un’importante modifica nel regime di circolazione degli immobili di provenienza donativa: l’art. 44 esclude per i legittimari potenzialmente lesi o pregiudicati dalla donazione azioni nei confronti dei successivi acquirenti del bene, pur mantenendo come tutela l’azione di riduzione verso il donatario. Ciò stabilizzerà la circolazione dei beni ricevuti in forza di contratti di donazione, che nel solo 2024 in Italia sono stati più di 217.500.
Rinuncia unilaterale al diritto di proprietà
La Corte di Cassazione con sentenza a Sezioni Unite dell’11 agosto 2025 n. 23093 si pronuncia sull’atto di rinuncia alla proprietà immobiliare che produce, per legge, l’acquisto da parte dello Stato; questo atto, in quanto unilaterale, non ha bisogno dell’adesione dell’altro contraente e l’eventuale fine egoistico perseguito dal rinunciante non giustifica rilievi di nullità per contrasto con l’art. 42 Cost. o per illiceità della causa contrattuale.
Accordi in vista del fallimento del matrimonio
La Corte di Cassazione ha riconosciuto con l’ordinanza del 21/7/2025 n. 20415 (I sezione civile) la validità degli accordi tra coniugi volti a regolare i rapporti patrimoniali dipendenti dal fallimento del matrimonio. Si tratterebbe di un contratto atipico meritevole di tutela sottoposto a condizione sospensiva lecita (il fallimento del matrimonio non sarebbe causa del contratto ma evento condizionante).
Impresa familiare
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 11661 del 4/05/2025, avalla l’ampliamento della nozione di “familiare” operato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 148/2024, ricomprendendo anche il convivente di fatto dell’imprenditore nell’ambito dell’impresa di cui all’art. 230 bis c.c.
